Torino – Lo Juventus Stadium

Quest’anno tutte le terze dell’Istituto Comprensivo Attigliano-Guardea si sono riunite per andare in gita a Torino. Abbiamo visitato vari luoghi, molti dei quali hanno segnato una parte di storia dell’Italia e di Torino. Oggi parleremo del luogo più moderno che ci hanno illustrato, costruito nel 2012 e tutt’oggi molto visitato: lo Juventus Stadium.

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È un’ampia struttura che all’inizio si chiamava “Stadio delle Alpi” proprio perché circondata dalle Alpi; successivamente è stato ristrutturato come abbiamo detto prima nel 2012 e ha preso il nome della squadra: la Juventus. La parte più interessante è stata quando abbiamo visto gli spogliatoi e abbiamo percorso il “tragitto” che fanno i giocatori per entrare in campo.

spogliatoi
spogliatoi

Perché è stata la parte più emozionante? Perché siamo abituati a vedere la parte più riservata dello stadio in televisione, e vederlo dal vivo è un’esperienza davvero spettacolare, ci fa vivere quel momento (che vivono i giocatori ogni volta che entrano in campo) come se fossimo davvero noi i calciatori. Fatto il percorso hanno aperto le porte che ci permettevano di avere un’ampia visuale del campo e di gran parte delle tribune. Senza titoloLa guida ci ha ben illustrato ogni minimo dettaglio, partendo dall’esterno fino al nucleo principale dello stadio. Abbiamo visitato anche la sala conferenze dove i giocatori e l’allenatore vengono intervistati, è anche il luogo dove l’allenatore propone i nuovi acquisti.

sala conferenze
sala conferenze

 

 

 

Nella tribuna principale, conosciuta come tribuna d’onore, si siedono il presidente Agnelli con tutta la sua famiglia e davanti a lui Pavel Nedved, ex giocatore juventino che ha fatto la storia della Juventus e tutt’ora vicepresidente della società. All’interno ci sono anche vari club per gli abbonati che si godono la partita accanto alla tribuna d’onore e possono servirsi di tutto ciò che offre la società. Lo Juventus Stadium ingloba anche un museo che percorre tutta la storia della squadra e ci illustra le varie vittorie. Una sala è dedicata a tutti i trofei, scudetti e coppe vinti: quelle più importanti sono le 2 coppe della Champions, il pallone d’oro,Senza pallone tutti gli scudetti, le diverse coppe Italia e le magliette firmate appartenenti agli ex e agli attuali giocatori. Alla fine del museo ci hanno fatto vedere un filmato che racchiude tutti i momenti spettacolari vissuti dalla squadra, ma anche i momenti di difficoltà superati grazie all’aiuto reciproco.

Finita tutta la visita davanti al museo potevamo trovare lo Juventus store che come dice la parola è il negozio dedicato agli abbigliamenti e a oggettistica varia bianco-nera.

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Federica Trippanera, Stefano Trippanera (3 C)

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Torino – Il Museo dell’Automobile

La gita a Torino organizzata nei giorni 12,13,14,15 di aprile ha compreso tutte le 3°dell’Istituto Comprensivo Attigliano – Guardea. Durante questa gita scolastica sono stati visitati molti luoghi veramente interessanti come la Mole Antonelliana, che ospita al suo interno il Museo del Cinema, il Museo Egizio, lo Juventus Stadium, il Museo d’Arte moderna, e infine il Museo dell’Automobile.

Il Museo dell'Automobile
Il Museo dell’Automobile

 

In questo articolo parleremo proprio di questo museo che è uno tra i migliori d’ Europa. All’interno si può vedere come si è evoluta la macchina in poco più di 100 anni. All’inizio si può vedere la prima automobile, una carrozza che andava a vapore. imagesNei primi anni del 1900, i sedili che nelle carrozze erano davanti sono stati spostati dietro e sono stati installati dei fari, che andavano a candela, e la targa.

La guida ci ha spiegato perché gli inglesi guidano a sinistra e non a destra come noi, perché tanto era l’ odio per Napoleone che neanche la sue regole sono state accettate.imgres

Col passare degli anni anche l’aereodinamicità delle auto è cambiata. In questi anni si è svolta una delle più importanti gare della storia del mondo dove ha gareggiato un’auto italiana e quattro francesi e la prima ad essere arrivata è stata l’italiana; la altre auto sono arrivate solo una settima dopo e di due auto addirittura non se n’è avuta traccia, infatti non hanno nemmeno tagliato il traguardo.

In pochi anni il mondo si è diviso in due: quello americano quello europeo. Il primo esaltava la grandezza dell’automobile, il secondo faceva il contrario,

Fiat 500
Fiat 500

infatti sono state prodotte molte automobili con il minimo indispensabile come Fiat 500 Topolina.

Intorno agli anni 60 è nata la Citroen 2 cavalli ed il

Citroen 2 cavalli
Citroen 2 cavalli

furgoncino della Volkswagen usato solitamente dai cantanti per i tour.

 

Alla fine del 1900 nasce la Ferrari 308 GTB la prima di una lunga serie; negli

Ferrari 308 GTB
Ferrari 308 GTB

anni dopo la caduta del muro di Berlino nasce la Sirena, la prima auto polacca prodotta in serie.

Sirena
Sirena

Ora, negli anni 2000, ci sono molte auto elettriche o con energia rinnovabile.

Una delle varie stanza che abbiamo visitato aveva un pavimento luminoso. Nella stanza accanto abbiamo visto la prima automobile ad essere stata prodotta in serie, la Ford T.

Ford T
Ford T

poco più in là c’è un piccolo vagoncino che ci mostra in quattro momenti come viene costruita una 500. Accanto si trova una piccola casa costruita interamente con pezzi di automobile, abbiamo visto poi un Alfa Romeo da corsa, un modellino molto simile alle automobili di oggi, una Lancia da corsa e altre auto molto veloci.

L’automobile che mi ha colpito di più è stata quella usata nel film Fast & Furious 7 che vale 3,4 milioni di dollari e nei fari a led ci sono 228 pietre tra zaffiri e diamanti.   images

Gianluigi Guazzeroni (3 C)

La Grande gita a Torino

I quattro lunghi giorni tra visite e divertimento nella bella città di Torino sono passati subito, tra nottate piene di confusione e giorni emozionanti e suggestivi. Possiamo provare che questa ultima gita passata insieme l’abbiamo sfruttata al meglio per stare bene questo ultimo anno. In particolare ad alcuni della 3°C di Attigliano è piaciuto il museo del cinema e la Mole Antonelliana. Siamo andati anche a visitare altri monumenti spettacolari che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Il palazzo della Mole
Il palazzo della Mole

Da fuori la Mole è gigantesca, imponente, ci ha fatto sentire come delle formichine; termina con una torre altissima che padroneggia Torino, è un monumento molto suggestivo e visto da vicino è ancora più meraviglioso. Fuori quindi possiamo ammirare la Mole, che ospita al suo interno il museo del cinema. Al primo impatto, quando siamo entrati nella grande sala principale del museo ci siamo sbalorditi: c’era moltissima gente. Al centro si trova la cabina dell’ascensore che trasporta le persone in cima alla Mole per ammirare il panorama, mamma mia quanto era alto!!! Alcuni di noi sono saliti in cima per osservare le bellezze di Torino.

mole bSuperata la porta della sala principale della Mole abbiamo cominciato a guardarci intorno: c’è una grande statua di cartapesta, vari ingressi di forma bizzarra che rappresentano vari settori della storia del cinema, come il 3d, o la zona Horror, il far west, la Scienza ecc … Sul pavimento ci sono varie poltrone voltate verso due grandi schermi. Sulle pareti enormi gira una rampa di scale che noi abbiamo attraversato, più si sale più crescono le vertigini, per ogni piano c’è una parte di storia. Il resto del museo è gigantesco: pieno di illusioni ottiche e di interattività per i visitatori.

il salone del Museo del Ciema
il salone del Museo del Ciema

Ci sono molte sale, una per esempio dove si proietta un film e da dove esce un treno all’improvviso, una dove sono proiettati immagini di fantasmi (di fantasia, naturalmente) e una dove sono esposti gli attori più famosi della storia del cinema. Qui si trovano anche oggetti originali usati nei film, come il mantello di Superman. È stato un totale labirinto, un labirinto però non di smarrimento, ma di emozioni e di spettacoli mozzafiato che non ci scorderemo mai.

Ricapitolando, è stata una gita fantastica, la migliore di tutti e tre gli anni (nella nostra opinione) e non ce la scorderemo mai, passeranno anni, o decenni, resterà sempre nel nostro cuore!!

Carlo Antimi, Margherita Germani, Edoardo Fazio (3 C)