INCONTRO CON LINO BUSÀ

Il giorno 06 Giugno 2017 noi della II media di Alviano ci siamo recati ad Attigliano per un incontro con Lino Busà. Il Signor Busà è l’ex presidente di una Associazione, “SOS IMPRESA”, a sostegno degli imprenditori che subivano intimidazioni da parte delle organizzazioni mafiose e che avevano il coraggio di denunciare tutto ciò. La nostra classe è andata insieme alla professoressa Paterni ed abbiamo assistito all’incontro insieme alle classi del plesso di Attigliano.

Tra tutti gli argomenti trattati uno che ci ha colpito particolarmente è quello di Falcone e  Borsellino, due magistrati italiani, che hanno combattuto contro la mafia ma sono stati uccisi da questa organizzazione criminale. Successivamente abbiamo parlato del libro “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Garlando.

Giovanni è un bambino di dieci anni che abita a Palermo e frequenta la quinta elementare. Il padre Luigi, che per lavoro apre negozi di giocattoli, per il decimo compleanno di suo figlio, decide di regalargli una giornata da trascorrere insieme, portandolo in giro per Palermo e parlandogli della città e della mafia. Egli la paragona a ciò che succede nella sua scuola, dove è presente un bullo di nome Tonio che sfrutta i più deboli per ottenere ciò che vuole. Durante la gita il papà gli racconta la storia di Giovanni Falcone, dalla sua nascita, passando per la sua giovinezza, il suo lavoro, il maxi processo, fino alla sua morte. Il padre gli rivela che esso è stato chiamato così proprio per devozione a questo uomo importante. Quando arrivano all’uscita dell’autostrada per Capaci, dove è avvenuta la morte di Falcone, il papà confessa che anche lui un tempo aveva pagato il pizzo alla mafia e che, quando si rifiutò di pagare ancora, il suo negozio venne raso al suolo, ma con esso anche un pezzo di mafia. I due si recano davanti alla casa di Falcone, dove ora si trova l’Albero Falcone e dove i bambini appendono i loro pensieri per Giovanni. Giovanni, al termine di questa giornata significativa decide di fare visita alla signora Maria, sorella di Falcone. Il giorno dopo torna a scuola e si ribella a Tonio. 

L’incontro è stato per noi  molto interessante perché abbiamo avuto la possibilità di scoprire cose nuove, in particolare abbiamo capito che L’ UNIONE FA LA FORZA! Secondo noi la mafia può essere combattuta ed eliminata solo parlando, ribellandosi tutti insieme!

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Il Concorso “Diventare cittadini Europei”

Martedì 9 maggio, il giorno della festa dell’Europa, noi alunni della 2 C di Attigliano siamo andati a Roma a ritirare un prestigioso premio.

Non ci possiamo quasi credere neanche noi, ma abbiamo veramente vinto il secondo premio del concorso nazionale ”Diventare cittadini europei “ organizzato da AICCRE (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni europee) con un breve video fatto tutto da noi in classe!

Per ritirare il premio siamo andati alla Camera dei Deputati, nella sala dei gruppi parlamentari, dove ci hanno consegnato una targa e un attestato alla presenza dei parlamentari europei e del presidente dell’AICCRE.

          

Eravamo molto emozionati in questa camera gigantesca con tutte queste persone importanti che hanno parlato al lungo, anche se a volte sono stati un po’ noiosi. Ci ha colpito però un concetto: ci hanno detto che per avere un’Unione Europea veramente forte ogni Stato deve rinunciare alla propria sovranità in cambio della solidarietà, cosi come fecero gli Stati Uniti d’America nel 1776.

                                 

                                 

Ma vogliamo parlare di quanto eravamo emozionati e timidi quando hanno proiettato il video davanti a tutta la sala, le gambe durante la premiazione ci tremavano per la felicità e i nostri cuori battevano di orgoglio quando ci hanno ci hanno consegnato la targa e sono scoppiati gli applausi!

È stata una giornata bellissima e indimenticabile, non solo per il concorso: abbiamo anche visitato qualche angolo di Roma, infatti oltre al palazzo di Montecitorio, abbiamo visto la scalinata di Piazza di Spagna con Trinità dei Monti e la Fontana di Trevi.

 

CLASSE 2 C

La nostra biblioteca scolastica

Questanno il comune di Alviano ha donato alla scuola secondaria di primo grado, circa 400che sono stati spesi per acquistare: 37 libri per ragazzi, un dizionario di italiano, uno di inglese ed uno di francese, con l᾽intento di creare una biblioteca scolastica. Il 16 maggio la professoressa Visani ha consegnato a noi alunni della prima i libri di lettura. L’insegnante ci ha dato due libri a testa perché dovevamo catalogarli scrivendo sulla prima pagina la scuola e l’anno scolastico. Successivamente abbiamo verificato se c’erano tutti e la professoressa ci ha suggerito di leggere le varie quarte di copertina  per vedere se ci piacevano i libri  in dotazione;  in  seguito siamo andati in sala professori  per trovare un posto ai libri e così, dopo aver individuato un ripiano di uno scaffale, abbiamo tolto gli oggetti che non servivano e lo abbiamo pulito. I libri sono stati messi in ordine alfabetico.  Il tutto è avvenuto con ordine, interesse e partecipazione di noi alunni. Per un po’ ci siamo finti dei veri bibliotecari.

Insieme abbiamo riflettuto sull’ importanza di avere una biblioteca a scuola: affrontare tematiche che riguardano l’adolescenza, arricchire il lessico con la conoscenza di nuove parole, sviluppare il piacere della lettura  e aumentare il senso di responsabilità nell’ avere cura dei libri che abbiamo in dotazione.  Infatti per il prossimo anno  scolastico abbiamo deciso di far funzionare la  biblioteca come una vera, cioè nominare un bibliotecario che avrà la funzione di registrare i libri presi in prestito stabilendo una data di riconsegna. In questo modo il libro potrà essere letto sia a casa sia a scuola dove allestiremo una sala lettura ricreando il clima tipico di una vera biblioteca.  Speriamo che questa biblioteca si arricchisca di nuovi libri. Questo del comune di Alviano è stato un gesto molto generoso e ci fa capire l’interesse per la cultura e lo studio dei ragazzi. Ringraziamo l’amministrazione per l’opportunità di avvicinarci al mondo della lettura che, in un epoca in cui internet è il nuovo universo dei ragazzi, non si dovrebbe perdere, ma anzi sviluppare.

 

CLASSE 1 E

8 MARZO Festa della Donna

In occasione di questa ricorrenza abbiamo letto e commentato alcuni brani che illustrano come in molti paesi del mondo le donne vivono in una condizione di subalternità e sono private dei diritti fondamentali.

A Kabul, in Afganistan, i talebani non vogliono che le ragazze studino, lavorino o escano da sole ed i ragazzi vengono istruiti dal governo solo nella loro versione del Corano.

In Pakistan, come in altre nazioni, le bambine sono spesso date dalla propria famiglia in sposa a uomini molto più grandi di loro perché le donne sono riconosciute come persone solo quando sono unite al proprio marito.

 

Abbiamo inoltre visto un film, tratto da una storia vera, dal titolo “Mai senza mia figlia” che racconta di Betty, cittadina americana, che si reca in Iran insieme con la figlia ed il marito, che è nato lì, per far visita i parenti  di lui. Ben presto però una terribile verità si fa strada, il marito non ha alcuna intenzione di ritornare con la famiglia negli Stati Uniti e a Betty  non è permesso di lasciare l’Iran con la figlia perché in quella realtà serve l’autorizzazione scritta del marito e, in caso di divorzio, i figli sono affidati al padre. Alla fine lei, in modo rocambolesco riesce a fuggire con la bambina e, dopo avere attraversato il Medio Oriente, raggiunge l’ambasciata americana di Ankara in Turchia.

 

Concludendo, i festeggiamenti per la festa della donna si limitano sempre più spesso ad un mazzolino di mimose, forse quello che sarebbe opportuno fare a proposito di questa giornata sarebbe aprire momenti di discussione (anche nelle scuole) che coinvolgano direttamente i giovani e durante i quali si dovrebbero ricordare le conquiste raggiunte dalle donne ma anche le innumerevoli situazioni in cui queste si ritrovano, ancora oggi, a essere discriminate a causa della loro appartenenza di genere.

 

Pluriclasse II- III D Lugnano

 

Primo premio: le nostre torri gemelle

Nel mese di gennaio, noi ragazzi della classe 1D di Lugnano in Teverina, abbiamo partecipato al concorso “Emozioniamoci davanti a… riflessioni di giovani studenti”, promosso dal Liceo Artistico di Orvieto e rivolto a tutte le Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado.

Gli studenti erano invitati a rappresentare, con un linguaggio artistico a scelta, la condivisione delle emozioni nei confronti di temi e avvenimenti di attualità. Un modo per contrastare l’indifferenza di fronte al continuo e monocorde bombardamento di notizie da parte dei media.

Noi abbiamo deciso tutti insieme di rappresentare con una scultura il crollo delle torri gemelle a Manhattan, l’11 settembre 2001. Ci sembrava un grande idea, anche se noi non eravamo ancora nati e quindi abbiamo fatto delle ricerche in classe.

Poi ci siamo divisi e compiti e abbiamo discusso sui materiale da usare.

Abbiamo preparato una base in legno alta circa 20 cm (un grazie di cuore al nonno di Alessandra!) e tutt’intorno abbiamo incollato delle immagini che rappresentavano il prima e il dopo delle torri, ma anche il momento in cui crollavano.

Per realizzare le torri ci siamo serviti di una rete metallica, di quelle usate per i pollai, che è modellabile; una delle due torri infatti l’abbiamo schiacciata per simboleggiarne la caduta.

Nei fori della rete abbiamo sia incastrato i due aerei, sia infilato dei bigliettini in cui c’erano scritte le ultime conversazioni delle persone che si trovavano dentro le torri (sms, telefonate… materiale trovato su internet). Chi osserva l’opera è invitato ad aprire i bigliettini e leggerne il contenuto (scultura interattiva).

Tutto intorno alla base abbiamo applicato un nastro rosso che partiva da una delle torri e finiva davanti a una porticina chiusa: un invito ad essere aperta. Al suo interno si trovava il nostro cigno nero,

il cigno nero

che simboleggia la rarità dell’evento accaduto (i cigni infatti normalmente sono bianchi!).

Sul nastro rosso c’era anche scritto una frase riguardante appunto la Teoria del Cigno Nero, una metafora sviluppata da Nassim Nicholas Taleb, filosofo e matematico libanese, per spiegare il ruolo sproporzionato degli eventi a forte impatto, rari e imprevedibili: “La teoria del cigno nero si riferisce unicamente a eventi inaspettati di larga magnitudine e al loro conseguente ruolo dominante nella storia. Tali eventi, considerati unici, giocano collettivamente un ruolo importante e vasto, contrariamente al normale flusso dei normali eventi.”

Secondo Taleb, l’11 settembre è stato proprio uno di questi eventi. Come abbiamo scritto noi: un vero salto nella storia.

Oltre alla scultura, si potevano scegliere anche altri modi per realizzare l’opera, come per esempio disegni, video, fotografie, ecc….

Per eseguire questa scultura ci hanno aiutati il professore Marco Viola e la professoressa Silvia Bombara.

Per finirlo abbiamo aspettato fino alle vacanze di Natale, e per il poco tempo ci siamo ridotti all’ultimo.

Verso Febbraio il professore Marco Viola ha bussato alla porta e ci ha comunicato i risultati del concorso: PRIMO POSTO!!!!!

Eravamo contentissimi!!

Come premi abbiamo ricevuto degli acquarelli, pastelli e tempere e a ognuno hanno consegnato delle medaglie che avevano fatto i ragazzi delle superiori! (siamo rimasti un po’ delusi…)

la 1D

  

MADRELINGUA FRANCESE IN CLASSE A GUARDEA

Oggi giovedì 9 Marzo a Guardea abbiamo avuto un’ospite!

Una professoressa  madrelingua  francese, Sylvie, è venuta a fare lezione con noi insieme alla nostra prof. Lei ha fatto lezione in tutte e tre le classi, a  noi della prima ha fatto vedere un breve video in francese, le protagoniste erano mamma e figlia che parlavano del giovane di cui la ragazza si era innamorata. Dopo la visione del video abbiamo risposto alle domande che la lettrice ci faceva ed abbiamo fatto degli esercizi su una scheda che ci hanno consegnato. La parte più divertente è stata quando, dopo aver visto più volte il video, alcuni di noi hanno provato a recitare lo sketch in francese interpretando la mamma e la figlia. Questa esperienza è piaciuta molto a tutta la classe, ci siamo divertiti, abbiamo imparato parole nuove in francese e la Professoressa Sylvie ci ha fatto i complimenti. Finita la lezione abbiamo fatto una foto con lei come ricordo.

 

Classe 1°G

Lugnanesi vincenti. Le prime gareggiano a Giove.

Il giorno 21/02/2017 c’è stata una manifestazione sportiva che ha compreso tutte le classi prime della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Attigliano-Guardea.

Alle 8,30 il pulmino ci ha portato fino a Giove dove siamo stati accolti nella palestra insieme alle classi degli altri plessi. Ci siamo confrontati in varie discipline: badminton, corsa campestre, vortex, staffetta e calcetto.

I due professori di educazione fisica che hanno organizzato l’evento “Muoviamoci insieme”, Stefano Di Fonzo e Carlo Buzzicotti, prima di cominciare ci hanno presentato i tre obiettivi della giornata:

1) Non escludere nessuno

2) Rispetto

3) Divertirsi

Nelle giorni precedenti, ogni classe aveva selezionato per ogni sport gli/le atleti/e più adatti/e alla disciplina in questione, facendo attenzione però a rispettare sempre il primo obiettivo  della giornata: infatti tutti hanno partecipato a qualcosa.

Noi Lugnanesi, ci siamo appassionati molto e abbiamo dato il massimo. Il tempo è passato molto velocemente e non ci siamo accorti che erano già le 12.30, l’orario previsto per i nostro ritorno.

Abbiamo vinto tutte le gare, un po’ in gruppo un po’ individualmente.

Nel 1° sport (badminton) non abbiamo giocato tutti, ma facendo il tifo ed esultando per i punti fatti ci siamo divertiti ugualmente. Nella nostra classe non si è qualificato nessun ragazzo, invece nel badminton femminile si è qualificata Lucrezia Catalani.

Nel 2° sport (corsa campestre) si è qualificato Francesco Piergiovanni (primo posto) e Samuele Migno (ottavo posto). Nella corsa femminile non si è qualificata nessuna.

Nel 3° sport (vortex) il primo classificato nella categoria maschile è stato Francesco Piergiovanni e nella categoria femminile sfortunatamente nessuna.

Nel 4° sport (staffetta) ha vinto tutta la classe. È stata bellissima anche perché il campo era quello da 11.

Nel 5° sport (calcetto) ovviamente ha vinto tutta la classe soprattutto grazie all’aiuto di Francesco.

Questo è stato il nostro ultimo sport e dopo (anche se eravamo gli ultimi) abbiamo preso il pulmino e siamo ritornati a scuola.

Durante le gare, in un modo nell’altro tutti si sono distinti o quantomeno hanno dato il loro contributo, a conferma che la forza è nel gruppo, più difficilmente nel singolo.

CI rivedremo alla giornata dello sport a fine anno!

 

la I D