I NOSTRI BURATTINI CON I CALZINI

Nel mese di Febbraio,il martedì durante le ore di laboratorio, abbiamo realizzato dei burattini con i calzini.
Volete provare a farli anche voi?
Vi spieghiamo come abbiamo fatto.

MATERIALE OCCORRENTE:
Alcune paia di calzini
lana colorata
occhi finti
pennarelli
pezzetti di stoffa rosa e rossa
colla a caldo.

PROCEDIMENTO:
Con la lana abbiamo fatto i capelli,


li abbiamo incollati sui calzini

.
       

 

Con la stoffa abbiamo realizzato il naso e la bocca.

Abbiamo attaccato gli occhi,il naso e la bocca sul calzino con la colla a caldo.

 

Infine con i pennarelli abbiamo disegnato le ciglia e le sopracciglia.

   

 

Noi ci siamo divertiti un mondo a farli.

Ed ecco il risultato!

I bambini delle classi 2° e 3° della Scuola Primaria di Penna in Teverina

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LA NOSTRA MANIFESTAZIONE NATALIZIA

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Gli alunni e le insegnanti della Scuola Primaria di Penna vi aspettano nel centro storico
il 22 dicembre 2016
alle ore 17:30 per presentarvi la

MANIFESTAZIONE NATALIZIA
“NATALE NEL MONDO”

UN VIAGGIO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO

PER LE CARATTERISTICHE  VIE DEL BORGO

e finirà con un rinfresco .
Vi aspettiamo numerosi ! 🙂

presepe

 

 

LABORATORIO A SCUOLA

 

Nelle ore di religione abbiamo svolto una ricerca sul monachesimo che ci ha fatto conoscere l’erboristeria, cioè il modo in cui i monaci utilizzavano e lavoravano le erbe medicinali. Questo ci ha dato lo spunto per realizzare in classe un laboratorio di erboristeria . Abbiamo invitato a scuola la mamma di una nostra compagna di scuola che è farmacista , che ci ha insegnato a preparare  una crema antiarrossamento con un metodo artigianale. Nelle ore di tecnologia lo abbiamo scritto al computer.  Ecco le fasi del nostro lavoro.

 

IL MONACHESIMO

Con l’editto di Teodosio il cristianesimo diventa la religione dell’impero. Molti conoscendo il messaggio di Gesù si convertono,convinti,ma altri lo fanno per paura e per essere dalla parte dell’imperatore. Il cristianesimo,nel corso del tempo sembra allontanarsi dall’insegnamento di Gesù e degli apostoli. Di fronte a questa situazione, molti sentono il bisogno di vivere in solitudine per dedicarsi alla preghiera e alla predicazione, recuperando il giusto rapporto con Dio. C’è chi preferisce vivere isolato dal mondo in completa solitudine(eremita come S. Antonio Abate e S. Basilio) o chi vive in piccole comunità (cenobita come S. Pacomio ).Questi ultimi vengono chiamati MONACI e vivono insieme nei MONASTERI. Nasce così il monachesimo,che si sviluppa prima in Oriente , e nel secondo secolo più tardi in Occidente con S. Benedetto da Norcia.

 

San Pacomio

 San Pacomio  nacque nel 292 e morì nel 398. Si festeggia  il 9 Maggio. San Pacomio ha creato  la prima comunità cenobitica  in cui i monaci vivevano insieme e avevano i loro  possedimenti  in comune sotto la guida di un Abate.

 

Sant’Antonio Abate

Nacque a Coma in Egitto intorno al 251 morì nel 356  a 105 anni. Seppellito in un luogo segreto dai discepoli. Era un potente taumaturgo . Si festeggia il 17 Gennaio. E’ il patrono degli animali e degli agricoltori.  Sant’ Antonio è il fondatore del monachesimo in Oriente.

 

San Basilio

È nato intorno al 330 a Cesarea Turchia .Scrisse la prima regola per i monaci. Morì il 1 gennaio  del 379 a Cesarea, si festeggia il 2 gennaio. Basilio fece  costruire una cittadella della carità con locande, ospizi , ospedali e lebbrosari, chiamata Basiliade, questa fu la sua più grande opera  che gli valse il nome di Basilio Magno.

SAN BENEDETTO

Nacque il 2 marzo del 480 e è morto a Monte Cassino 21 marzo 547 d.c Si festeggia l’undici luglio.E’  il fondatore del monachesimo dell’ occidente Fu seppellito con la sua sorella Scolastica e’ il patrono dell’Europa nel 545 circa. La regola di San Benedetto si riassume in “ora et labora”che significa“prega e lavora”. San Benedetto fondò il suo primo Monastero a Monte Cassino formando un nuovo ordine di monaci benedettini mentre  sua sorella Scolastica fondò le suore benedettine. San Benedetto è il patrono d’Europa insieme a san Cirillo, san Metodio, santa Brigida di Svezia, santa Caterina da Siena e Edith Stein (si chiama Teresa Benedetta della croce.

 

 

UN GIORNO NEL MONASTERO

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I monaci prima dell’alba si radunano nella chiesa per pregare e cantare lodi al Signore.

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Poi dopo una semplice colazione, verso le ore 9 iniziano il lavoro. Le attività del monastero sono molteplici.

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A mezzogiorno si prega ancora. Poi tutti a tavola per il pranzo. Si mangia in silenzio, mentre un monaco legge alcune pagine della bibbia o della vita dei Santi.

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Sino alle 3 pomeridiane i monaci riposano nelle loro piccole celle.

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Subito dopo ogni monaco riprende il lavoro fino al tramonto del sole ;va poi in chiesa a ringraziare il Signore per il giorno trascorso. Infine una semplice cena al refettorio.

 

COME LAVORAVANO I MONACI

LABORATORIO DI ERBORISTERIA

  1. PIANTAVANO LE ERBE
  2. COLTIVAVANO LE PIANTE
  3. LE RACCOGLIEVANO E LE RAGGRUPPAVANO I MAZZETTI PER FARLE SECCARE
  4. LE PIANTE VENIVANO LASCIATE IN LOCALI DOVE SI DOVEVA TROVARE L’ARIA MA NON L’UMIDITA’
  5. LE SCHIACCIAVANO CON UNA MOLA DI PIETRA
  6. LE CONSERVAVANO IN BARATTOLI DI VETRO
  7. PRENDEVANO UNA PIANTA E LA METTEVANO NEL MORTAIO E LA PESTAVANO CON IL PESTELLO
  8. LO SCIROPPO SI FA CON L’ACQUA ,ZUCCHERO ,GLUCOSIO E ERBE CHE VENIVANO FILTRATE CON UNA GARZA

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LAVORANDO COME I MONACI

LABORATORIO DI ERBORISTERIA IN CLASSE CON L’AIUTO DI UN ESPERTO

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REALIZZAZIONE DI UNA CREMA : PASTA ALL’ACQUA

  1. ZINCO OSSIDO 25G
  2. TALCO 25 G
  3. GLICERINA 25G
  4. ACQUA DEPURATA25G
  5. NEL TOTALE 100G

 

ABBIAMO USATO IL TESTO PER  REALIZZARE MEDICINALI SCRITTO DAI MONACI , IL MANUALE SI CHIAMA: FARMACOPEA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

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Gli strumenti usati per realizzare la crema

 

 

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Gli ingredienti utilizzati

 

 

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Manuale della farmacopea italiana da dove abbiamo preso la ricetta per fare la crema

 

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Una bilancia storica che serviva per pesare le erbe

 

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Oggi per pesare le erbe viene usata la bilancia digitale

 

PROCEDIMENTO

Si mescolano talco e zinco , si aggiunge la glicerina e si amalgama pestando tutto con un mortaio.

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Mescolando si otteneva una crema non molto densa

 

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Abbiamo messo la crema in piccoli barattoli, vi abbiamo applicato un’etichetta dove abbiamo scritto la data di scadenza, ( marzo 2019) che ognuno ha portato a casa.

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Questa esperienza ci ha appassionato molto perché abbiamo conosciuto un periodo storico che ancora non conoscevamo e ci ha permesso di svolgere un’ attività pratica in laboratorio.

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Gli alunni delle classi 4° e 5°  della scuola Primaria di Penna.

Ipresepe vivente dei bambini di Penna

 

Finalmente riusciamo a pubblicare l’articolo sulla nostra Manifestazione Natalizia. La stesura è stata lunga e il lavoro di selezione  delle immagini è stato  piuttosto difficile perché avevamo tante foto da scegliere. Alla fine , per far capire a tutti il nostro lavoro, le abbiamo inserite quasi tutte!! Speriamo vi piacciano e la visione non vi annoi troppo, noi ci siamo divertiti molto!!!

 

Nel mese di novembre a noi bambini della Scuola Primaria di Penna è venuta l’idea di realizzare un presepe vivente. Così il 21 dicembre, nella nostra Manifestazione Natalizia lo abbiamo messo in scena nelle vie del centro storico del paese. Abbiamo rappresentato tutti  i personaggi principali, vestiti con costumi tipici dell’ epoca di Gesù che sono stati confezionati dalle nostre mamme, nonne e da alcune signore di Penna.

Ecco le immagini che descrivono il nostro PRESEPE VIVENTE

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L’ ambientazione del nostro presepe: piazza S. Valentino e le vie del centro storico

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I personaggi prendono posto

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La magia del presepe ha inizio:i narratori presentano le scene

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L’Annunciazione dell’ Angelo a Maria

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Le donne che prendono l’acqua alla fontana

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Le  lavandaie

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Il fornaio  e gli assistenti _DSC4460

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Maria e Giuseppe arrivano a Betlemme……..

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……….chiedono un po’ di pane…_DSC4458

 

Preparazione del pane

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Le donne che filano

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Maria e Giuseppe chiedono una coperta

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Gli albergatori al lavoro

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Maria e Giuseppe chiedono ospitalità negli alberghi

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Nel primo albergo non c’è posto….._DSC4465

 

…secondo tentativo fallito!!! _DSC4471

 

Terzo tentativo…..ancora nulla…._DSC4472

 

Fallimento totale!!! Non c’è proprio posto!!_DSC4474

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Il calzolaio e il falegname DSC_0007

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Parlano di Maria e Giuseppe

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Il calzolaio al lavoro

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Il falegname al lavoro…_DSC4482DSC_0009 DSC_0058

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Una donna indica la grotta a Maria e a Giuseppe

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Maria e Giuseppe si avviano verso la grotta  _DSC4484  DSC_0074 DSC_0075

Giuseppe accende un fuoco per scaldarsi

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E’ nato Gesù!!

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L’Angelo annuncia la nascita di Gesù ai pastori

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I pastori ascoltano l’annuncio dell’Angelo…………..

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……………..e  si avviano verso la grotta   DSC_0092

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Finalmente arrivano alla grotta!!

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Tutti adorano il Bambino Gesù………….

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………e gli portano i loro doni    DSC_0101 DSC_0103  DSC_0108 DSC_0110 DSC_0113 DSC_0114 DSC_0115

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Arrivano i Re Magi                       DSC_0135

 

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e portano i loro doni

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“Sia gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”

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Concludiamo con dei canti natalizi

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A sorpresa i genitori hanno cantato con noi e ci hanno fatto felici

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Lancio finale dei cappelli!!!!

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Ringraziamenti e saluti al pubblico presente intervenuto numeroso

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Sorpresa finale con Babbo Natale!!!

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BACK STAGE…..

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L’idea di fare un Presepe vivente è stata fantastica.

Ci piacerebbe ripeterla perché è stata un’esperienza favolosa ed è piaciuta alla gente che l’ha visto.

Gli alunni della Scuola Primaria di Penna

 

 

 

 

 

 

Il nostro Natale

Per prepararci al Natale noi bambini della scuola Primaria di Penna abbiamo fatto tante cose. Già dal mese di novembre abbiamo scritto la nostra letterina , non a Babbo Natale ma al Concorso “Letterine di Natale” organizzato , come ormai da parecchi anni, dalla Biblioteca Comunale. Quest’anno l’argomento di cui abbiamo parlato era “IL mondo che vorrei” e noi nelle nostre letterine abbiamo scritto le nostre idee e i nostri desideri sul mondo che vorremmo vedere intorno a noi. Vorremmo un mondo più tranquillo, senza  guerra e con tanta felicità per tutti.

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Come lavoretto, nell’ora di tecnologia, abbiamo realizzato un candeliere riciclando dei barattoli di vetro, riempiendoli  con il sale che  avevamo colorato con i pennarelli.

Il risultato è stato questo:

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Per realizzare gli addobbi dell’albero di natale abbiamo riciclato i tappi e il fondo delle bottiglie di plastica, i tappi li abbiamo incollati insieme a formare un alberello, poi abbiamo decorato tutto con i brillantini colorati. Abbiamo ottenuto un albero allegro, festoso e colorato.

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Nell’ora di religione abbiamo fatto un biglietto di auguri molto originale con dei disegni presi dal libro colorati con la porporina.

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Noi della classe 3°e 4° abbiamo composto una poesia che si intitola ” Il nostro Natale”  con cui auguriamo  buone feste a tutti  .

IL NOSTRO NATALE

 

NATALE  FESTA GRANDE

TEMPO DI NEVE E DI VACANZE.

 

TANTI SENTIMENTI CI PORTERA’

E IL NOSTRO CUORE DI TANTI GIOIA SI RIEMPIRA’.

 

BABBO NATALE ARRIVERA’

E TANTI REGALI CI PORTERA’.

 

MANGEREMO  IL TORRONE

TANTI DOLCI E IL PANETTONE .

 

SI RIUNISCONO FAMIGLIE E PARENTI

E TUTTI SON CONTENTI.

 

PASSEREMO GIORNI VIVACI E FELICI

A GIOCARE CON GLI AMICI.

 

CON GLI ADDOBBI, I LAVORETTI,

LA RECITA E IL CANTO

I BAMBINI A SCUOLA  SI DIVERTONO  TANTO.

 

ADDOBBIAMO L’ALBERELLO

E NEL PRESEPE ADORIAMO IL BAMBINELLO.

 

QUESTO E’ IL NOSTRO GESTO CARINO

PER FARE UN INCHINO

A GESU’ BAMBINO.

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Infine ci stiamo preparando per la recita natalizia che quest’anno è davvero particolare, infatti allestiremo il presepe vivente nel centro storico di Penna. Ci saranno tutti i personaggi caratteristici  del presepe : lavandaie, pastori , il fabbro, il calzolaio, gli albergatori, il fornaio e naturalmente i personaggi principali Maria , Giuseppe , Gesù Bambino, i Re Magi e l’Angelo.

Vi aspettiamo numerosi e questa è la locandina di invito .

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BACI DALLA CLASSE 3° DELLA SCUOLA PRIMARIA DI PENNA

 

 

Gita al frantoio con bruschetta

Venerdì 13 Novembre siamo andati al frantoio con tutta la scuola per vedere la lavorazione delle olive e come esse si trasformano in olio. Siamo andati a piedi attraverso un sentiero di campagna completamente circondati dalla natura. Era una giornata bellissima, il sole era luminoso e splendente, i suoi raggi penetravano tra le foglie trafiggendo il bosco come frecce.  L’aria fresca e frizzante, le foglie marroni  e marcite cadute   sul sentiero,  a tratti fangoso e quelle che iniziavano ad ingiallirsi sui rami, ci facevano  chiaramente capire che l’autunno si era ormai impadronito del bosco. Le nostre grida festose e il vociare continuo rompevano il silenzio dei luoghi attraversati impedendoci di ascoltare le voci della natura; solo a tratti si udivano il fruscio delle foglie tra i rami e il crepitio dei nostri passi sui ciottoli o sulle ghiande cadute

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Giunti alla  fine della strada di campagna , proprio nel punto in cui essa incontra la strada asfaltata che porta ad Orte, un altro paesaggio si presentava ai nostri occhi: eravamo completamente immersi nella nebbia! Non più colori intorno a noi ma solo grigio, grigio l’asfalto, grigia l’aria che ci circondava e perfino gli ulivi nel campo,  che si intravedevano al di là della strada, si abbinavano benissimo a questa atmosfera con le loro foglie grigio argento.

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Ed ecco, alla fine , spuntare in mezzo a questa  atmosfera, a tratti fiabesca, il nostro frantoio.

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Arrivati a destinazione, gli addetti alla lavorazione delle olive ci hanno accolto nella sala dove vengono depositate, pesate e registrate  le cassette con le olive, in attesa di essere macinate.

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Appena entrati abbiamo subito avvertito uno strano odore, forte e acuto che abbiamo scoperto essere quello tipico delle olive. Infatti eravamo completamente circondati da cassette colme di olive verdi e nere.IMG_3086 IMG_3074

Cristian, l’addetto alle macchine, ha rovesciato delle cassette nel grosso imbuto della “macchina deramifogliatrice”  che subito si è messa in azione soffiando via le foglie e mandando le olive  in un tubo collegato con il piano inferiore. IMG_3084

Vista questa prima fase , nel rumore assordante della macchina che lavorava, siamo scesi al piano di sotto dove iniziava la lavorazione vera e propria. Qui il rumore si faceva ancora più forte e fastidioso perché le macchine in funzione erano tante: c’era innanzitutto la “mola”, formata da due enormi ruote di cemento che giravano in un grosso contenitore, che schiacciava le olive riducendole in poltiglia; poi l’impasto passava nella “gramola” che lo amalgamava per bene facendolo assomigliare quasi ad una marmellata, successivamente esso veniva spalmato su dei dischi di corda chiamati “fiscoli” i quali, imbottiti come un panino con questa pasta, venivano messi uno sopra l’altro dalla “macchina impilatrice”   a formare una specie di torre gigante. IMG_3088   IMG_3090  IMG_3093

Quando la “torta a ripiani” formata di “fiscoli – panini imbottiti” di pasta di olive era pronta, gli operai la mettevano nella “pressa” dove l’impasto veniva spremuto.

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Il liquido che usciva andava in una vasca sotto il pavimento e da lì raggiungeva un altro macchinario: “il separatore” che,  come in una centrifuga, separava  l’acqua, che era di un colore molto scuro, dall’olio, che invece usciva dalla parte opposta ed era di un colore verde brillante.

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Ecco, finalmente il ciclo di lavorazione  era finito, le nostre olive si erano trasformate in un olio fresco, denso, verde e profumato che veniva messo in contenitori di acciaio in attesa di essere ritirato dai rispettivi proprietari. IMG_3097

Immersi in questi odori e rumori   e camminando su un pavimento a tratti reso scivoloso dalle sostanze grasse della lavorazione, siamo usciti all’aperto. Nel frattempo la nebbia si era dileguata lasciando nuovamente il posto  al sole. Non restava che assaggiare questa delizia, infatti Viola,  la mamma di Monika, insieme ad Amintore , il responsabile del frantoio, ci avevano preparato una bellissima sorpresa: una fragrante  e deliziosa bruschetta con l’olio appena spremuto.

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Tutti facevamo a gara per assaggiarla ma tanto ce n’era abbastanza . Con il sapore di olio fresco in bocca abbiamo atteso l’arrivo dei nostri genitori giocando, facendo foto e disegni su quello che avevamo visto.

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Questa visita è stata un’esperienza molto bella ,divertente, interessante e utile perché abbiamo fatto scuola in modo diverso, siamo stati a contatto con la natura, abbiamo  conosciuto  cose nuove  e abbiamo capito come  viene prodotto l’olio di oliva in modo del tutto semplice e naturale.

Testo elaborato collettivamente dagli alunni delle classi 4° e 5° della Scuola Primaria di Penna.