8 MARZO Festa della Donna

In occasione di questa ricorrenza abbiamo letto e commentato alcuni brani che illustrano come in molti paesi del mondo le donne vivono in una condizione di subalternità e sono private dei diritti fondamentali.

A Kabul, in Afganistan, i talebani non vogliono che le ragazze studino, lavorino o escano da sole ed i ragazzi vengono istruiti dal governo solo nella loro versione del Corano.

In Pakistan, come in altre nazioni, le bambine sono spesso date dalla propria famiglia in sposa a uomini molto più grandi di loro perché le donne sono riconosciute come persone solo quando sono unite al proprio marito.

 

Abbiamo inoltre visto un film, tratto da una storia vera, dal titolo “Mai senza mia figlia” che racconta di Betty, cittadina americana, che si reca in Iran insieme con la figlia ed il marito, che è nato lì, per far visita i parenti  di lui. Ben presto però una terribile verità si fa strada, il marito non ha alcuna intenzione di ritornare con la famiglia negli Stati Uniti e a Betty  non è permesso di lasciare l’Iran con la figlia perché in quella realtà serve l’autorizzazione scritta del marito e, in caso di divorzio, i figli sono affidati al padre. Alla fine lei, in modo rocambolesco riesce a fuggire con la bambina e, dopo avere attraversato il Medio Oriente, raggiunge l’ambasciata americana di Ankara in Turchia.

 

Concludendo, i festeggiamenti per la festa della donna si limitano sempre più spesso ad un mazzolino di mimose, forse quello che sarebbe opportuno fare a proposito di questa giornata sarebbe aprire momenti di discussione (anche nelle scuole) che coinvolgano direttamente i giovani e durante i quali si dovrebbero ricordare le conquiste raggiunte dalle donne ma anche le innumerevoli situazioni in cui queste si ritrovano, ancora oggi, a essere discriminate a causa della loro appartenenza di genere.

 

Pluriclasse II- III D Lugnano

 

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Primo premio: le nostre torri gemelle

Nel mese di gennaio, noi ragazzi della classe 1D di Lugnano in Teverina, abbiamo partecipato al concorso “Emozioniamoci davanti a… riflessioni di giovani studenti”, promosso dal Liceo Artistico di Orvieto e rivolto a tutte le Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado.

Gli studenti erano invitati a rappresentare, con un linguaggio artistico a scelta, la condivisione delle emozioni nei confronti di temi e avvenimenti di attualità. Un modo per contrastare l’indifferenza di fronte al continuo e monocorde bombardamento di notizie da parte dei media.

Noi abbiamo deciso tutti insieme di rappresentare con una scultura il crollo delle torri gemelle a Manhattan, l’11 settembre 2001. Ci sembrava un grande idea, anche se noi non eravamo ancora nati e quindi abbiamo fatto delle ricerche in classe.

Poi ci siamo divisi e compiti e abbiamo discusso sui materiale da usare.

Abbiamo preparato una base in legno alta circa 20 cm (un grazie di cuore al nonno di Alessandra!) e tutt’intorno abbiamo incollato delle immagini che rappresentavano il prima e il dopo delle torri, ma anche il momento in cui crollavano.

Per realizzare le torri ci siamo serviti di una rete metallica, di quelle usate per i pollai, che è modellabile; una delle due torri infatti l’abbiamo schiacciata per simboleggiarne la caduta.

Nei fori della rete abbiamo sia incastrato i due aerei, sia infilato dei bigliettini in cui c’erano scritte le ultime conversazioni delle persone che si trovavano dentro le torri (sms, telefonate… materiale trovato su internet). Chi osserva l’opera è invitato ad aprire i bigliettini e leggerne il contenuto (scultura interattiva).

Tutto intorno alla base abbiamo applicato un nastro rosso che partiva da una delle torri e finiva davanti a una porticina chiusa: un invito ad essere aperta. Al suo interno si trovava il nostro cigno nero,

il cigno nero

che simboleggia la rarità dell’evento accaduto (i cigni infatti normalmente sono bianchi!).

Sul nastro rosso c’era anche scritto una frase riguardante appunto la Teoria del Cigno Nero, una metafora sviluppata da Nassim Nicholas Taleb, filosofo e matematico libanese, per spiegare il ruolo sproporzionato degli eventi a forte impatto, rari e imprevedibili: “La teoria del cigno nero si riferisce unicamente a eventi inaspettati di larga magnitudine e al loro conseguente ruolo dominante nella storia. Tali eventi, considerati unici, giocano collettivamente un ruolo importante e vasto, contrariamente al normale flusso dei normali eventi.”

Secondo Taleb, l’11 settembre è stato proprio uno di questi eventi. Come abbiamo scritto noi: un vero salto nella storia.

Oltre alla scultura, si potevano scegliere anche altri modi per realizzare l’opera, come per esempio disegni, video, fotografie, ecc….

Per eseguire questa scultura ci hanno aiutati il professore Marco Viola e la professoressa Silvia Bombara.

Per finirlo abbiamo aspettato fino alle vacanze di Natale, e per il poco tempo ci siamo ridotti all’ultimo.

Verso Febbraio il professore Marco Viola ha bussato alla porta e ci ha comunicato i risultati del concorso: PRIMO POSTO!!!!!

Eravamo contentissimi!!

Come premi abbiamo ricevuto degli acquarelli, pastelli e tempere e a ognuno hanno consegnato delle medaglie che avevano fatto i ragazzi delle superiori! (siamo rimasti un po’ delusi…)

la 1D

  

Lugnanesi vincenti. Le prime gareggiano a Giove.

Il giorno 21/02/2017 c’è stata una manifestazione sportiva che ha compreso tutte le classi prime della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Attigliano-Guardea.

Alle 8,30 il pulmino ci ha portato fino a Giove dove siamo stati accolti nella palestra insieme alle classi degli altri plessi. Ci siamo confrontati in varie discipline: badminton, corsa campestre, vortex, staffetta e calcetto.

I due professori di educazione fisica che hanno organizzato l’evento “Muoviamoci insieme”, Stefano Di Fonzo e Carlo Buzzicotti, prima di cominciare ci hanno presentato i tre obiettivi della giornata:

1) Non escludere nessuno

2) Rispetto

3) Divertirsi

Nelle giorni precedenti, ogni classe aveva selezionato per ogni sport gli/le atleti/e più adatti/e alla disciplina in questione, facendo attenzione però a rispettare sempre il primo obiettivo  della giornata: infatti tutti hanno partecipato a qualcosa.

Noi Lugnanesi, ci siamo appassionati molto e abbiamo dato il massimo. Il tempo è passato molto velocemente e non ci siamo accorti che erano già le 12.30, l’orario previsto per i nostro ritorno.

Abbiamo vinto tutte le gare, un po’ in gruppo un po’ individualmente.

Nel 1° sport (badminton) non abbiamo giocato tutti, ma facendo il tifo ed esultando per i punti fatti ci siamo divertiti ugualmente. Nella nostra classe non si è qualificato nessun ragazzo, invece nel badminton femminile si è qualificata Lucrezia Catalani.

Nel 2° sport (corsa campestre) si è qualificato Francesco Piergiovanni (primo posto) e Samuele Migno (ottavo posto). Nella corsa femminile non si è qualificata nessuna.

Nel 3° sport (vortex) il primo classificato nella categoria maschile è stato Francesco Piergiovanni e nella categoria femminile sfortunatamente nessuna.

Nel 4° sport (staffetta) ha vinto tutta la classe. È stata bellissima anche perché il campo era quello da 11.

Nel 5° sport (calcetto) ovviamente ha vinto tutta la classe soprattutto grazie all’aiuto di Francesco.

Questo è stato il nostro ultimo sport e dopo (anche se eravamo gli ultimi) abbiamo preso il pulmino e siamo ritornati a scuola.

Durante le gare, in un modo nell’altro tutti si sono distinti o quantomeno hanno dato il loro contributo, a conferma che la forza è nel gruppo, più difficilmente nel singolo.

CI rivedremo alla giornata dello sport a fine anno!

 

la I D

 

 

 

 

 

 

Partenza a rallentatore

Bentornati a scuola!            images

Non vedevamo l’ora 😉

Chi vi scrive sono i ragazzi e le ragazze della Scuola Secondaria di Primo Grado di Lugnano, i/le quali/e vi parleranno un po’ delle problematiche e della confusione dell’inizio del nostro anno scolastico.

Quest’anno non è iniziato come ci aspettavamo.

Il giorno 12 settembre alle ore 8, come ogni anno, ci siamo ritrovati seduti ordinatamente nei nostri banchi in attesa dell’appello.

Tutti presenti!           classe_1

E i professori?

Tutti assenti tranne due.

Sono già passate quasi due settimane e non sono ancora stati nominati tutti i docenti.

E’ successo anche a voi? Che cosa sta accadendo?

Ogni giorno ci sono molte ore di buco a causa della mancanza degli insegnanti, di conseguenza siamo costretti a svolgere le stesse materie ripetutamente.

Per esempio: sei ore di grammatica, sei ore di matematica, nove ore di religone , e così via…

Dove sono finiti i nostri prof ?             presidi-licenziare-professori_resized_300

Abbiamo ancora la memoria fresca dell’anno scorso, durante il quale fino a dicembre i professori non sono stati definitivi. I famosi contratti “fino ad avente diritto”.

Per noi questi cambi continui rappresentano un disagio, perché ogni professore ha un metodo diverso e noi ne usciamo sempre più confusi.scuola_4303

Com’è organizzata la scuola di oggi ? Che ne sarà del nostro ultimo anno alle medie?

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E poi arriviamo ai libri. A causa della mancanza di un orario definitivo e dei prof, dobbiamo portare a scuola i libri di tutte le materie perché non sappiamo chi ci sarà. E gli zaini pesano!!!mal-di-schiena-scuola-590x442

Abbiamo addirittura un gruppo su whatsapp dove c’è sempre qualcuno che chiede che libri bisogna portare il giorno dopo, e tutti rispondono in modo diverso perché nell’orario c’è scritto una cosa e poi molto spesso viene cambiato all’ultimo momento.url

 

 

 

Riguardo all’attrezzatura della sala “informatica” abbiamo qualche problema con i computer fissi, dei quattro che abbiamo ne funziona mezzo!

Non parliamo delle LIM che sono esposte alla luce del sole e non si vede niente; la nostra scuola è dotata di finestre grandissime e senza opportune tende oscuranti è impossibile vedere sulla lavagna interattiva qualsiasi cosa. Praticamente soldi buttati (Ricordate: avere la LIM in stanze non oscurabili è come usare gli occhiali da sole in metropolitana!!).

lim2I computer portatili sono pieni di virus e vanno lenti come le lumache, dunque dobbiamo portarli da casa con anche la probabilità di romperli.

La fotocopiatrice non fotocopia, la stampante non stampa. Che altro?

NELLA NOSTRA SCUOLA NON SAPPIAMO COSA SIGNIFICHI TECNOLOGIA!

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Quindi chissà se un eroe o un’eroina ci salveranno da questa pessima situazione?

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Bene questa era un po’ la nostra situazione.

Chiediamo agli addetti ai lavori gentilmente di risolvere al più presto questi problemi.

Grazie a chi avrà letto fino in fondo questo articolo e a chi se ne sarà interessato.

Ce la faremo? Ci aiuterete?

 

Arrivederci dalla 2 e 3 D di Lugnano

Gita a Siena

 

 

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Noi ragazzi della scuola di Lugnano il 10 marzo scorso siamo andati a Siena tutti insieme. È stata una bella gita soprattutto perché il percorso è stato studiato apposta per evitare le barriere architettoniche. In questo modo è potuta venire con noi la nostra compagna di classe e amica disabile Alessia.Abbiamo visitato la città e molti monumenti famosi, come piazza del Campo e la Chiesa di Santa Caterina, ma vorremmo parlare in particolare della visita dell’Orto Botanico che ha dato a noi e ad Alessia la possibilità di scoprire numerose specie di piante erbacee e arboree.

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Quello che ci ha impressionato maggiormente è la meravigliosa collezione di piante grasse conservata all’interno della serra dell’Orto Botanico dove abbiamo potuto vedere un’ampia collezione di piante indigene ed esotiche, riconoscibili grazie ad appositi cartellini che ne riportano nome scientifico e botanico.

Francesca, Agnese, Valeria – Classe 3D Lugnano

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Si comincia

Si comincia

Ecco a voi l’annuncio che aspettavate da tempo: Plaggastory è nato!!

Il giornale on line dell’Istituto Comprensivo Attigiano Guardea è on line e attende i vostri articoli e la vostra attenzione.

A qualcuno sarà sfuggito l’acronimo con cui abbiamo giocato così ve lo spieghiamo subito:

Penna

Lugnano

Alviano

Giove

Guardea

Attigliano

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