Incontrare il barocco guidati da Caravaggio

Quest’anno all’inizio della scuola la maestra è arrivata in classe dicendoci che avremmo conosciuto un nuovo artista: Caravaggio. Abbiamo saputo che insieme a tutte le altre classi saremmo andati in gita a Roma a visitare la galleria Borghese. Prima di andare a Roma abbiamo fatto tante attività in classe.  Un giorno le maestre ci hanno divisi in gruppi formati da bambini di classi diverse. Ad ogni gruppo è stato dato un quadro, insieme lo abbiamo osservato e abbiamo disegnato il particolare che ci ha colpiti di più. I quadri erano: Il Giovane con il canestro di frutta, il Bacchino malato, La madonna dei palafrenieri e Davide e Golia. Poi abbiamo incontrato il papà di Tommaso Fontana, che di lavoro fa l’archeologo, che ci ha raccontato tante cose sulla storia di Piazza Navona. Ci ha parlato della fontana dei Quattro fiumi, della fontana del Moro e di quella di Nettuno. Un martedì pomeriggio è venuta a scuola Monica, la mamma di Jasmine, che è un’esperta d’arte e ci ha raccontato tante cose sui quadri di Caravaggio.  A questo punto eravamo pronti per andare a Roma!

La galleria borghese, così appassionante da rimanere a bocca aperta
Arrivati a Roma siamo subito entrati all’interno di Villa Borghese. Fatta la fila è iniziato il nostro viaggio nella Galleria. Eravamo molto stupiti da quanto grande era la prima sala, da quanto era appassionante così colorata e ricca di particolari, insomma siamo rimasti a bocca aperta.
Per prima cosa abbiamo ammirato la statua di Paolina Bonaparte che la rappresentava distesa su un letto con l’aria molto pensierosa. Poi abbiamo visto la statua di Apollo e Dafne, che ci racconta il momento in cui Apollo, che era innamorato di Dafne, la rincorre per i boschi. Dafne chiede aiuto alla Luna che la trasforma in un albero di alloro. In un’altra stanza abbiamo riconosciuto Davide che con la fionda stava per colpire Golia.  Poi abbiamo visto la statua del Ratto di Proserpina, che è bellissima.  Ci ha colpiti vedere le lacrime di Proserpina che sembravano vere e la mano di Ade che la afferra con forza. Quando siamo entrati nella stanza di Caravaggio eravamo molto emozionati perché c’erano i quadri che avevamo osservato a scuola. C’erano tutti e ognuno di noi si dirigeva verso quello che aveva conosciuto e disegnato.

Ho capito barocco vuol dire un po’ troppo!
Finalmente a Piazza Navona siamo rimasti sconvolti alla vista di quella galassia di persone. In confronto alla grandezza della piazza ci sentivamo dei moscerini, la Fontana dei Quattro fiumi ci ha fatto venire le vertigini e le statue a guardarle sembravano prendere vita. Dopo una lunga osservazione della fontana siamo andati a visitare la Chiesa di Sant’Agnese. La cappella sembrava un’esplosione di colori, tanto che Jenny ha detto che forse la parola barocco vuol dire “un po’ troppo”, come un testo pieno pieno di aggettivi. Abbiamo anche conosciuto diversi artisti di strada,  c’era chi dipingeva con le bombolette , c’erano dei trasformisti e dei musicisti che suonavano degli strumenti molto particolari.

La parte più divertente e più segreta della gita: il viaggio stratoscopico  in pulman
E’ arrivato il momento di ritornare verso Giove. Tutti sul pulman, ognuno al proprio posto chi chiacchierava con il compagno di viaggio, chi giocava alle carte UNO. Qualcuno dormiva, quando improvvisamente l’autista ha acceso lo stereo e ha messo la musica a palla!!! Ci siamo messi tutti a ballare e ci siamo divertiti da matti. Poi sfortunatamente siamo arrivati a Giove ed è finita la nostra bellissima gita.

La classe quinta della S.P. di Giove

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