PROGETTO LETTURA E CITTADINANZA

L’ OCCHIO DEL LUPO

Quest’anno noi bambini della pluriclasse quarta/ quinta, nelle ore di Progetto Lettura, abbiamo iniziato a leggere il libro “L’OCCHIO DEL LUPO” di Daniel Pennac. Il libro inizia con un lupo, chiamato Lupo Azzurro, per il colore della sua pelliccia, che si trova all’interno di una gabbia, in uno zoo di Parigi, davanti alla quale c’è un ragazzo che lo fissa immobile. Questo lupo non ha un occhio, il ragazzo se ne accorge, a quel punto fa un gesto di amicizia:si mette alla pari del lupo coprendosi l’occhio a sua volta. Il ragazzo non parla, fissa solo il lupo ed il suo unico occhio nel quale, con un flashback, inizia a vedere la sua storia: si vede il lupo e la sua famiglia, FIAMMA NERA, I CINQUE ROSSINI, PAILLETTE nel grande Nord dell’ALASKA. Il ragazzo vedendo la storia del lupo capisce che lui salvò la sorella PAILLETTE dai cacciatori attirati dalla sua pelliccia dorata.Nel percorso dell’occhio del Lupo lui incontra molti amici come ad esempio Pernice, una lupa che era stata con lui in una gabbia oppure suo cugino il Lupo Grigio. Finita la storia del lupo, nell’occhio del ragazzo sempre con un flashback, inizia quella del Ragazzo: la sua storia inizia in Africa con la guerra e lui in braccio alla sua mamma che lo consegna ad un mercante di nome Toa. Toa porta il ragazzo, che chiama Africa, nel deserto detto “Africa Gialla” dove fa amicizia con un cammello chiamato Pignatta , gira per il deserto e la sera racconta storie agli abitanti delle oasi del deserto. Un giorno viene venduto dal mercante insieme a Pignatta. Toa vende Africa ad un pastore con un gregge di pecore,ora è nella savana chiamata “Africa Grigia”. Qui diventa amico con una iena ed un ghepardo i quali racconta le sue storie e pratica la pastorizia per due anni, fino a quando perde tutte le pecore e così il pastore lo caccia. Il ragazzo allora prende un passaggio su un camion il quale si ribalta, Africa cade da quest’ultimo e sviene. In seguito viene soccorso da un uomo e una donna che abitano nella foresta equatoriale chiamata “Africa Verde” dove si trova la loro casa. I due si chiamano PA M’BIA e MA M’BIA i quali adottano Africa. Qui diventa agricoltore e conosce il Gorilla a cui racconta le storie. Dopo qualche tempo però sono costretti ad andarsene dalla foresta a causa degli uomini che stanno tagliando gli alberi. PA M’Bia trova lavoro nell’ “ALTRO MONDO”( il mondo occidentale) in uno zoo di Parigi dove Africa ritrova nelle gabbie tutti i suoi amici: PIGNATTA,il Gorilla,la Iena,il Ghepardo il mercante Toa e molti altri.
Terminati i ricordi si torna al presente con il ragazzo che fissa immobile il Lupo dentro la gabbia. Ora Lupo Azzurro apre l’occhio chiuso, che in realtà non aveva perso, ma che teneva chiuso per non vedere il triste mondo che lo circondava. A questo punto invece ciò che lo circonda vale la pena di essere visto. Il ragazzo allora fa altrettanto mettendosi nei suoi panni e aprendo l’occhio a sua volta. Inizia a nevicare e tutti sono felici.
A noi bambini il libro è piaciuto moltissimo perchè ci ha ricordato di quanto è importante l’amicizia tra le persone e come sia utile riuscire a mettersi nei panni dell’altro per poterlo meglio comprendere. Abbiamo fatto molti lavori riguardanti questo libro ad esempio: i cartelloni con gli ambienti e i temi affrontati, con dei disegni fatti da noi. Lavorando suddivisi in gruppi abbiamo individuato le sequenze principali, le abbiamo disegnate e raccolte in un libro. Lo stesso libro lo abbiamo scritto al computer con la Presentazione di Google inserendoci anche i nostri disegni trasformati in immagini e lo abbiamo condiviso con Drive. Abbiamo scritto anche una versione in rima della storia che rappresenteremo con mimi e balletti nella recita di fine anno.
Consigliamo a tutti di leggerlo perchè insegna l’uguaglianza, il rispetto e il valore dell’amicizia nella diversità.

Testo elaborato da: Giosuè, Alessia, Lorenzo B. Roberta, Gemma

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Oggi aggiusto io!

Ad “Oggi parlo io” è arrivato il turno di Matteo, che si è presentato a scuola con il suo portatile e ci ha offerto una sorta di lezione di informatica, un terreno sul quale lui gioca in casa (metafora calcistica che significa “avere un vantaggio”).imgres

All’età di 7 anni ha iniziato ad usare il computer, navigando anche in internet. Un giorno di qualche anno fa, la sua curiosità lo ha indotto ad aprire e smontare il suo computer ormai rotto per vedere com’era fatto al suo interno.

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Piano piano ha iniziato a utilizzare i programmi sul computer per cercare i giochi.

Dopo due anni ha scoperto un programma che se chiama odin.v300: serve per eliminare i virus più pericolosi dai cellulari, imgresad eccezione dei modelli Huawei, perché prodotti di recente.

A 10 anni ha cominciato anche ad adoperare alcuni programmi, stavolta, per riparare il suo computer e quello degli altri. In particolare aiutava a recuperare password dimenticate attraverso parole in codice, grazie ad un programma chiamato CMD (comandi del sistema).imgres Matteo ci ha spiegato che all’interno dello schermo esistono delle combinazioni numeriche divise in gruppi di cinque cifre e, ad esempio, se si vuole vedere un video di tre minuti si azionano sette gruppi di combinazioni.images

Per proteggere il suo pc ha scaricato due antivirus: AVG e Driver Booster. Quest’ultimo ha più funzioni perché protegge tutte le applicazioni.

Ormai Matteo è il nostro punto di riferimento nelle ricerche e nei lavori informatici, dimostra molta disinvoltura e sicurezza nell’operare, offre aiuto e supporto oltre che a noi compagni anche alle prof.

Il nostro compagno ha concluso la sua lezione con alcuni consigli utili per il buon funzionamento dei nostri computer: eseguire regolarmente la pulizia del disco, la deframmentazione imagese effettuare tutti gli aggiornamenti per garantirne una maggiore durata nel tempo.

Non esagerate però! Altrimenti Matteo resterà disoccupato!

Matteo, Denisa