Uscita didattica all’Oasi di Alviano

Il 4-4-2017 noi alunni della scuola Primaria di Alviano, siamo andati in visita all’Oasi. Alle 8:15 eravamo tutti pronti per partire. Abbiamo provato tanta gioia nel vedere tutti quegli animali; arrivati all’Oasi sono venute ad accoglierci due guide: Maria Neve e Alessio, i quali ci hanno suggerito di dividerci in due gruppi. Alcuni di noi erano con Maria Neve, la quale ci ha spiegato come si è formato il lago di Alviano. Ci è stato detto che il lago è di origine artificiale e nasce da una diga. Per approfondire tutto ciò Maria Neve ci ha portato su una terrazza dove si vedeva un panorama mozzafiato e ci ha spiegato come è nato il fiume Tevere; proprio in quel momento è passato un nibbio bruno, un rapace acquatico che cattura pesci. Poi Maria Neve ci ha guidato presso uno stagno dove ci ha spiegato il lavoro che avremmo fatto.
Divisi in tre gruppi, di ogni gruppo si sono offerti cinque bambini per cercare di pescare con un retino speciale lo zooplancton. Ogni gruppo ha messo ciò che ha pescato in un barattolo, infine ci hanno dato due schede da completare e una lente d’ingrandimento per vedere gli esseri viventi presenti nel barattolo.
Abbiamo poi fatto esperienza in un laboratorio: è stato molto bello e interessante e Maria Neve ci ha spiegato la funzione di molti oggetti: il microscopio, l’otoscopio e tutti i vari strumenti. Con la tela abbiamo filtrato l’acqua dello stagno e l’abbiamo messa in una ciotola trasparente. Quando l’abbiamo osservata sotto l’otoscopio abbiamo visto tantissimi particolari che non potevamo vedere ad occhio nudo. Abbiamo visto la diatomea (piccola alga), le pulci d’acqua e i cyclops (crostacei semitrasparenti), coleotteri e altri microrganismi cellulari.
Usciti dal laboratorio, abbiamo fatto merenda.
Dopo un po’ Maria Neve e Alessio hanno detto di formare gli stessi gruppi. Dovevamo andare in tre capanni attrezzati di binocolo, guida e mappa. Alcuni nostri compagni si sono recati al capanno 1 per fotografare gli animali. Passati dieci minuti siamo andati al capanno Due dove abbiamo visto un cigno con il cannocchiale che ci avevano dato e qualcuno di noi è riuscito a fotografarlo con il telefono. Mentre camminavamo c’era l’odore buonissimo di biancospino e si sentivano gli uccellini cinguettare, che ti fanno rilassare.
E’ stata proprio una bella giornata!!! Abbiamo visto molti animali: cigni reali, tuffetti, aironi, anatre e il nibbio bruno!
Il lago era bellissimo, il sole splendeva nel cielo e si rispecchiava nell’acqua. Ci siamo molto divertiti e non ci dimenticheremo mai di questa giornata!
A nome di tutta la scuola Primaria di Alviano: Enrica, Raffaele, Gabriele, Alessandro, Denise, Gaia, Sofia

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Gita al museo Explora

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Il 4 Aprile siamo andati in gita a Roma a visitare il museo Explora. Alle 8:30 tutti pronti siamo partiti, appena arrivati abbiamo fatto colazione e poi siamo entrati al museo. Ci hanno divisi per classi per svolgere i diversi laboratori. La classe prima e seconda ha svolto il laboratorio sui “cinque sensi”, la classe quarta quinta ha svolto il laboratorio sull’alimentazione” e noi,la classe terza abbiamo svolto il laboratorio sulla carta. Ci ha accolto una guida che ci ha spiegato come si faceva la carta. Ci ha fatto vedere che prendendo molta carta e mischiandola con molta acqua veniva fuori una poltiglia chiamata “palp” che si faceva con una macchina chiamata “paper”. Ad ognuno di noi ci hanno dato un po’ di palp messo sopra ad una retina e una tavoletta bucata per fare uscire l’acqua in eccesso, in seguito la guida ha preso una pressa e li ha schiacciati…è uscita molta acqua quando ha tolto i palp dalla pressa! In seguito abbiamo messo i palp dentro ad un forno per farli asciugare e una volta asciugati li abbiamo presi e messi in una busta da portare a casa!sembravano vere e proprie tavolette di carta!! Finito il laboratorio ci siamo uniti ai bambini delle altre classi e abbiamo giocato liberamente all’interno del museo dove c’erano molti giochi interessanti e divertenti tipo la spesa virtuale, il percorso con l’acqua e diversi labirinti.

Usciti dal museo abbiamo pranzato e siamo tornati a Guardea!

E’ stata una gita molto bella e divertente!

Classe III G scuola primaria Guardea

Una giornata a Formichella

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 Tutto è iniziato a metà febbraio, un giovedì qualunque, stavamo facendo teatro con Massimo  , ad un certo punto la maestra Stefania ci ha detto di andare nell’aula lim dove ci aspettava la Guardia Forestale…che strano!! Loro inanzitutto ci hanno detto che sono diventati Carabinieri, ci hanno parlato dell’ecosistema bosco e del loro lavoro e poi ci hanno invitato al centro di recupero degli animali selvatici a Formichella, sul monte Peglia….. è iniziato così il countdown per la gita!!

Il grande giorno è arrivato, tutto pronto , l’autista accende i motori, si parte!

Durante il viaggio ci siamo fermati un paio di volte, ma alla fine siamo arrivati in questo meraviglioso rifugio immerso nel verde. Appena arrivati abbiamo fatto colazione, abbiamo scritto i nostri nomi su dei medaglioni di legno che ci ha regalato la guardia forestale. Ci siamo divisi in tre gruppi: prima e seconda, terza e quarta quinta. Noi della quarta quinta abbiamo iniziato a camminare con una guida che si chiamava Carlo, abbiamo ripreso con lui il discorso dell’ecosistema bosco di cui avevamo parlato a scuola…… in quell’ambiente ci sentivamo liberi! Nel bel mezzo del bosco ci hanno bendati facendoci seguire un cordone e un percorso. Stare bendati ci è servito per poter utilizzare altri sensi oltre quello della vista: il tatto e l’udito.Successivamente abbiamo pranzato su un prato in cui c’erano tavoli e tronchi di alberi tagliati in cui potevamo sederci …che belli!!! Dopo pranzo le guide ci hanno mostrato quattro rapaci : l’allocco,la civetta,il barbagianni,il gheppio poi ci hanno fatto vedere gli orsetti lavatori conosciuti meglio come procioni! Infine abbiamo visto in dei grandi recinti accoglienti tutti gli animali che si possono trovare da queste parti, erano bellissimi!Siamo tornati a Guardea alle 16…ci siamo divertiti molto!

Gli alunni della classe IV V della scuola primaria di Guardea

GITA A FIRENZE

Lunedì 23 Maggio noi alunni e insegnanti della scuola primaria di Guardea siamo andati in gita. Tutti entusiasti, in una bella giornata di sole abbiamo preso il treno e insieme ai nostri insegnanti siamo partiti alla volta di Firenze!

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SI PARTE!

Appena arrivati alla stazione di Firenze purtroppo ci ha accolti una “bella” pioggia, ma non ci siamo persi d’animo e dopo un po’ è arrivato il sole…finalmente ci siamo potuti incamminare verso il centro alla scoperta della città!

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Mentre camminavamo abbiamo visto la cupola del Duomo che dall’alto spuntava tra i tetti, poco dopo eccola…siamo arrivati davanti alla basilica di Santa Maria del Fiore; Gli insegnanti ci hanno spiegato la storia e lo stile di questa chiesa. In stile gotico con larghe e semplici linee che furono proprie della Firenze del ‘300 con l’immensa cupola brunelleschiana decorata dall’affresco del giudizio universale di Giorgio Vasari. L’interno è strutturato su tre ampie navate divise da alte arcate ogivali si pilastri e con le vetrate sempre trecentesche raffiguranti in particolare l’immagine di Giotto. 

BASILICA DI SANTA MARIA DEL FIORE

Dopo una breve sosta ci siamo diretti verso piazza della Signoria dominata da Palazzo Vecchio, è il centro del potere politico e della vita civile della città dal 1300. Le fanno da sfondo le tre arcate di Loggia della Signoria. In questa piazza abbiamo potuto ammirare numerose statue e un’opera che ci ha colpiti molto :una grande tartaruga d’oro al centro della piazza!!

Proseguendo il cammino ci siamo diretti vero Ponte Vecchio: il più antico e celebre Ponte di Firenze, costruito nel 1435 da Neri di Fioravante. E’ formato da tre arcate e fiancheggiato da una doppia fila di botteghe, un tempo di mercanti, oggi soprattutto orafi…ci è piaciuto molto questo ponte che abbiamo soprannominato “ponte dell’ORO”!!!

Dopo esserci soffermati a Ponte Vecchio siamo tornati verso la stazione e dopo un bel pranzo al MC Donalds, stanchi ma felicissimi di aver visto una città così bella siamo tornati a casa!

Torino – Lo Juventus Stadium

Quest’anno tutte le terze dell’Istituto Comprensivo Attigliano-Guardea si sono riunite per andare in gita a Torino. Abbiamo visitato vari luoghi, molti dei quali hanno segnato una parte di storia dell’Italia e di Torino. Oggi parleremo del luogo più moderno che ci hanno illustrato, costruito nel 2012 e tutt’oggi molto visitato: lo Juventus Stadium.

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È un’ampia struttura che all’inizio si chiamava “Stadio delle Alpi” proprio perché circondata dalle Alpi; successivamente è stato ristrutturato come abbiamo detto prima nel 2012 e ha preso il nome della squadra: la Juventus. La parte più interessante è stata quando abbiamo visto gli spogliatoi e abbiamo percorso il “tragitto” che fanno i giocatori per entrare in campo.

spogliatoi
spogliatoi

Perché è stata la parte più emozionante? Perché siamo abituati a vedere la parte più riservata dello stadio in televisione, e vederlo dal vivo è un’esperienza davvero spettacolare, ci fa vivere quel momento (che vivono i giocatori ogni volta che entrano in campo) come se fossimo davvero noi i calciatori. Fatto il percorso hanno aperto le porte che ci permettevano di avere un’ampia visuale del campo e di gran parte delle tribune. Senza titoloLa guida ci ha ben illustrato ogni minimo dettaglio, partendo dall’esterno fino al nucleo principale dello stadio. Abbiamo visitato anche la sala conferenze dove i giocatori e l’allenatore vengono intervistati, è anche il luogo dove l’allenatore propone i nuovi acquisti.

sala conferenze
sala conferenze

 

 

 

Nella tribuna principale, conosciuta come tribuna d’onore, si siedono il presidente Agnelli con tutta la sua famiglia e davanti a lui Pavel Nedved, ex giocatore juventino che ha fatto la storia della Juventus e tutt’ora vicepresidente della società. All’interno ci sono anche vari club per gli abbonati che si godono la partita accanto alla tribuna d’onore e possono servirsi di tutto ciò che offre la società. Lo Juventus Stadium ingloba anche un museo che percorre tutta la storia della squadra e ci illustra le varie vittorie. Una sala è dedicata a tutti i trofei, scudetti e coppe vinti: quelle più importanti sono le 2 coppe della Champions, il pallone d’oro,Senza pallone tutti gli scudetti, le diverse coppe Italia e le magliette firmate appartenenti agli ex e agli attuali giocatori. Alla fine del museo ci hanno fatto vedere un filmato che racchiude tutti i momenti spettacolari vissuti dalla squadra, ma anche i momenti di difficoltà superati grazie all’aiuto reciproco.

Finita tutta la visita davanti al museo potevamo trovare lo Juventus store che come dice la parola è il negozio dedicato agli abbigliamenti e a oggettistica varia bianco-nera.

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Federica Trippanera, Stefano Trippanera (3 C)

Torino – Il Museo dell’Automobile

La gita a Torino organizzata nei giorni 12,13,14,15 di aprile ha compreso tutte le 3°dell’Istituto Comprensivo Attigliano – Guardea. Durante questa gita scolastica sono stati visitati molti luoghi veramente interessanti come la Mole Antonelliana, che ospita al suo interno il Museo del Cinema, il Museo Egizio, lo Juventus Stadium, il Museo d’Arte moderna, e infine il Museo dell’Automobile.

Il Museo dell'Automobile
Il Museo dell’Automobile

 

In questo articolo parleremo proprio di questo museo che è uno tra i migliori d’ Europa. All’interno si può vedere come si è evoluta la macchina in poco più di 100 anni. All’inizio si può vedere la prima automobile, una carrozza che andava a vapore. imagesNei primi anni del 1900, i sedili che nelle carrozze erano davanti sono stati spostati dietro e sono stati installati dei fari, che andavano a candela, e la targa.

La guida ci ha spiegato perché gli inglesi guidano a sinistra e non a destra come noi, perché tanto era l’ odio per Napoleone che neanche la sue regole sono state accettate.imgres

Col passare degli anni anche l’aereodinamicità delle auto è cambiata. In questi anni si è svolta una delle più importanti gare della storia del mondo dove ha gareggiato un’auto italiana e quattro francesi e la prima ad essere arrivata è stata l’italiana; la altre auto sono arrivate solo una settima dopo e di due auto addirittura non se n’è avuta traccia, infatti non hanno nemmeno tagliato il traguardo.

In pochi anni il mondo si è diviso in due: quello americano quello europeo. Il primo esaltava la grandezza dell’automobile, il secondo faceva il contrario,

Fiat 500
Fiat 500

infatti sono state prodotte molte automobili con il minimo indispensabile come Fiat 500 Topolina.

Intorno agli anni 60 è nata la Citroen 2 cavalli ed il

Citroen 2 cavalli
Citroen 2 cavalli

furgoncino della Volkswagen usato solitamente dai cantanti per i tour.

 

Alla fine del 1900 nasce la Ferrari 308 GTB la prima di una lunga serie; negli

Ferrari 308 GTB
Ferrari 308 GTB

anni dopo la caduta del muro di Berlino nasce la Sirena, la prima auto polacca prodotta in serie.

Sirena
Sirena

Ora, negli anni 2000, ci sono molte auto elettriche o con energia rinnovabile.

Una delle varie stanza che abbiamo visitato aveva un pavimento luminoso. Nella stanza accanto abbiamo visto la prima automobile ad essere stata prodotta in serie, la Ford T.

Ford T
Ford T

poco più in là c’è un piccolo vagoncino che ci mostra in quattro momenti come viene costruita una 500. Accanto si trova una piccola casa costruita interamente con pezzi di automobile, abbiamo visto poi un Alfa Romeo da corsa, un modellino molto simile alle automobili di oggi, una Lancia da corsa e altre auto molto veloci.

L’automobile che mi ha colpito di più è stata quella usata nel film Fast & Furious 7 che vale 3,4 milioni di dollari e nei fari a led ci sono 228 pietre tra zaffiri e diamanti.   images

Gianluigi Guazzeroni (3 C)

La Grande gita a Torino

I quattro lunghi giorni tra visite e divertimento nella bella città di Torino sono passati subito, tra nottate piene di confusione e giorni emozionanti e suggestivi. Possiamo provare che questa ultima gita passata insieme l’abbiamo sfruttata al meglio per stare bene questo ultimo anno. In particolare ad alcuni della 3°C di Attigliano è piaciuto il museo del cinema e la Mole Antonelliana. Siamo andati anche a visitare altri monumenti spettacolari che ci hanno lasciato a bocca aperta.

Il palazzo della Mole
Il palazzo della Mole

Da fuori la Mole è gigantesca, imponente, ci ha fatto sentire come delle formichine; termina con una torre altissima che padroneggia Torino, è un monumento molto suggestivo e visto da vicino è ancora più meraviglioso. Fuori quindi possiamo ammirare la Mole, che ospita al suo interno il museo del cinema. Al primo impatto, quando siamo entrati nella grande sala principale del museo ci siamo sbalorditi: c’era moltissima gente. Al centro si trova la cabina dell’ascensore che trasporta le persone in cima alla Mole per ammirare il panorama, mamma mia quanto era alto!!! Alcuni di noi sono saliti in cima per osservare le bellezze di Torino.

mole bSuperata la porta della sala principale della Mole abbiamo cominciato a guardarci intorno: c’è una grande statua di cartapesta, vari ingressi di forma bizzarra che rappresentano vari settori della storia del cinema, come il 3d, o la zona Horror, il far west, la Scienza ecc … Sul pavimento ci sono varie poltrone voltate verso due grandi schermi. Sulle pareti enormi gira una rampa di scale che noi abbiamo attraversato, più si sale più crescono le vertigini, per ogni piano c’è una parte di storia. Il resto del museo è gigantesco: pieno di illusioni ottiche e di interattività per i visitatori.

il salone del Museo del Ciema
il salone del Museo del Ciema

Ci sono molte sale, una per esempio dove si proietta un film e da dove esce un treno all’improvviso, una dove sono proiettati immagini di fantasmi (di fantasia, naturalmente) e una dove sono esposti gli attori più famosi della storia del cinema. Qui si trovano anche oggetti originali usati nei film, come il mantello di Superman. È stato un totale labirinto, un labirinto però non di smarrimento, ma di emozioni e di spettacoli mozzafiato che non ci scorderemo mai.

Ricapitolando, è stata una gita fantastica, la migliore di tutti e tre gli anni (nella nostra opinione) e non ce la scorderemo mai, passeranno anni, o decenni, resterà sempre nel nostro cuore!!

Carlo Antimi, Margherita Germani, Edoardo Fazio (3 C)