LA FINANZA ENTRA A SCUOLA

LA FINANZA ENTRA A SCUOLA

STUPEFACENTI…CONTRAFFAZIONI…EVASIONE FISCALE…FALSI INVALIDI…PROBLEMI DELLA NOSTRA SOCIETÀ

Martedì 10 marzo, in mattinata, noi alunni delle classi IV e V della scuola Primaria di Attigliano, abbiamo incontrato due agenti del corpo della Guardia di Finanza che ci hanno parlato di tante cose interessanti. Alcuni di noi hanno avuto una strana impressione perché non avevano mai avuto un incontro così ravvicinato con dei militari. Avevano la divisa ben curata, sulle spalline c’erano i gradi e portavano la pistola. Uno dei due ci ha spiegato che la pistola viene portata in posizione diversa a seconda del grado di portanza. Il primo argomento che hanno trattato è stato quello dell’evasione fiscale, che è un problema molto grande in Italia. Ci hanno detto che i negozianti che non rilasciano lo scontrino al cliente non pagano le tasse allo stato e ci hanno raccomandato tanto di richiedere lo scontrino ogni volta che non ce lo danno. Infatti, ci hanno spiegato che con i soldi delle tasse lo stato ci fornisce servizi di cui abbiamo bisogno. Per farci capire meglio, ci hanno mostrato un video che raccontava un fatto di evasione fiscale. Noi siamo rimasti molto stupiti e sorpresi di tutto questo perché non pensavamo che evadere le tasse fosse così grave. In seguito ci hanno fatto vedere un video sulla contraffazione dei soldi, dei giocatoli e dei vestiti. Ci hanno spiegato che contraffare giocattoli e vestiti è molto pericoloso per la nostra salute e contraffare soldi è un danno per l’economia. Ci hanno raccomandato di acquistare giocattoli e capi di abbigliamento con il marchio CE. Il signor Fabrizio, uno dei due agenti, ci ha mostrato una banconota da €20 e ci ha fatto notare come riconoscerla da una falsa. Ci ha detto che dobbiamo posizionare la banconota in controluce e notare se nella finestrella argentata in alto a destra compare un personaggio mitologico, l’Europa e un volto di donna. Ci ha inoltre detto che si può riconoscere la falsità di una banconota anche al tatto. Per noi sapere tutte queste cose è stato sorprendente e quando siamo tornati a casa, abbiamo fatto la prova. Un altro argomento di cui ci hanno parlato è stato quello delle sostanze stupefacenti. Questo argomento ci ha molto stupiti; ci hanno detto che sono molto pericolose e chi esagera nel prenderle rischia la morte. Ci hanno parlato di come la trasportano; i trafficanti trovano mille modi per nasconderla. Noi siamo rimasti molto impressionati da quello che ci hanno raccontato e abbiamo fatto moltissime domande e loro gentilmente ci hanno risposto in modo esauriente. Alla fine ci hanno raccomandato di stare molto attenti alle persone sconosciute che si avvicinano a noi offrendoci delle caramelle. Ci hanno detto inoltre che proprio nelle scuole spesso si aggirano degli spacciatori. Anche a questo proposito ci hanno mostrato un video sulla droga. Prima di andare via ci hanno regalato un libricino a fumetti che ha come protagonista Finzy, un divertente personaggio che lotta per far trionfare la giustizia. Quest’incontro è stato molto interessante, abbiamo ricevuto molte informazioni che noi non conoscevamo. Siamo sicuri che grazie a questi finanzieri in futuro saremo più attenti e cercheremo di comportarci bene nel rispetto della legalità.

 

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La nostra classe a colori

La nostra classe a colori

La nostra classe è una classe a colori.

Infatti, in ogni scuola italiana, quando si arriva la mattina si dice buongiorno.

Da noi si può dire buonasdias come c’ha insegnato Jonathan oppure bonjours come dicono Emmanuela e Nathanael e Franco. se una mattina siamo particolarmente su di giri proviamo anche il polacco e azzardiamo un gindobre come ci ha insegnato Isabella.

e come dimenticare il saluto di Vittoria e Gloria in nigeriano ekkaro ma anche di Power che all’occorrenza, arrivando dalla Svezia ma parlando inglese, può anche dire good morning. 0infine, ma non per ultimo c’è Jasman che saluta con sasrical.

Tutto questo succede nei primi cinque minuti poi nella nostra terza c capita quello che si ripete in ogni scuola: inizia la lezione, e questo- sembrera’ strano -non e’ affatto monotono o poco divertente . chiediamo scusa di questo giudizio a tutti gli scolari del mondo ma le maestre, nonostante siano maestre ( la ripetizione è assolutamente voluta) sono simpatiche.

Il divertimento vero torna a merenda quando la nutella unisce tutti senza distinzione di razza o colore.oltre alla nutella ci piace molto giocare insieme nel cortile all’ora di ricreazione a nascondino, a rialzo, a guardie e ladri. non dovete però pensare che stare insieme cinque ore al giorno per cinque giorni a settimana, per 52 settimane sia una passeggiata, non ha nulla a che vedere con i colori ma solo con il carattere di ciascuno di noi.c’è infatti chi si diverte a fare i dispetti, chi non sopporta, chi dà fastidio, chi dà le spinte, oppure chi è allegro anche di lunedì mattina, quando fuori piove e manca ancora una settimana alla domenica.

La nostra fotografia è rappresentata da una parete della nostra classe su cui abbiamo disegnato tanti alberi di tutti i colori. quella parete rappresenta un bosco arcobaleno, quegli alberi siamo noi. le radici affondano nella stessa terra ma le chiome con i loro diversi colori rappresentano tanti pensieri, Tante idee e soprattutto tanti modi diversi di vivere. in alto una colomba che è il simbolo della pace. quel bosco arcobaleno vuol dire che anche se siamo diversi prendiamo tutti cibo dalla stessa terra e cerchiamo tutti la stessa pace. quel bosco siamo noi, i ragazzi della IIIE (citazione dettata dallee maestre che per età ricordano un famoso telefilm. non siamo responsabili di questa citazione ci limitiamo solo a riportarla).

Visita al laboratorio Miooro

Visita al laboratorio Miooro

Giovedì 29 ottobre 2015 ci siamo recati a visitare il laboratorio artigianale orafo. Il motivo che ci ha spinto ad effettuare la visita è stato l’argomento relativo alla scoperta del vetro da parte dei Fenici che stiamo studiando in storia. Il laboratorio si trova nella piazza del paese di Attigliano ed è gestito dal papà di Simone. Laboratorio orafo Moneta romanaAppena siamo entrati il signor Mioni ci ha mostrato diverse pietre di diverso valore e alcuni minerali spiegandoci le loro origini e caratteristiche. Siamo rimasti sbalorditi dalla bellezza delle pietre che con i loro colori brillanti sembravano caramelle e, tra tutte, ci sono rimaste più impresse l’opale, una pietra che riflette i colori dell arcobaleno; l’acquamarina di colore azzurro che solitamente ha una forma a goccia; lo smeraldo di colore verde che è la pietra più fragile del mondo; infine abbiamo osservato un meraviglioso diamante, la pietra più dura e resistente del mondo, che si può tagliare solo con un altro diamante.

Poi il signor Mario ci ha mostrato diversi metalli come il platino che è più prezioso dell’oro perché è il più difficile da trovare, di un colore simile all’argento; il palladio, meno prezioso e resistente del platino; l’oro che è il metallo più facile da lavorare. La cosa che ci ha interessato particolarmente è che il valore di questo metallo varia ogni giorno secondo le quotazioni.

In seguito ci ha mostrato il suo angolo di lavoro dove realizza oggetti preziosi.

laboratorio orafo stampo finito

Ci ha fatto quindi vedere come realizzare un anello d’argento.

Inizialmente ha preso un osso di seppia e l’ha tagliato precisamente a metà con un seghetto sottile.

Ha preso un anello d’argento e poi la sua impronta nell’osso di seppia.

Ha fuso poi un po’ di argento con la fiamma ossidrica e l’ha versato sull’impronta.

laboratorio orafo la fusione2

Ha aspettato un po’ per farlo raffreddare per poi  togliere l’anello dall’osso di seppia.

Infine l’ha levigato e… meraviglia delle meraviglie ecco l’anello.

Laboratorio orafo Anello grezzo

Per renderlo più prezioso il signor Mario ha incastonato sul gioiello un piccolo diamante. Siamo rimasti tutti stupiti dal magnifico risultato ottenuto.

Il signor Mioni, prima di andare via, ci ha mostrato una piccola bilancia svizzera, molto precisa che viene usata per pesare minuti oggetti preziosi.

Ci ha detto che lui svolge questa attività da più di 20 anni, gli piace molto il suo lavoro e lo fa con passione.

Siamo andati via contenti di aver visto realmente come si realizza un oggetto prezioso.

Classe V Primaria di Attigliano